Come togliere l’astigmatismo

L’astigmatismo è un vero e proprio disturbo strutturale dell’occhio. Esso si manifesta quando la cornea non è perfettamente regolare, ovvero sferica. In genere chi soffre di astigmatismo agli occhi ha una vista particolarmente offuscata o comunque distorta (a prescindere dalla distanza). Tale patologia ha prevalentemente una natura congenita. In genere è piuttosto raro che si manifesti a causa di traumi o patologie. Esistono anche particolari forme di astigmatismo, meglio conosciute come “composte” ovvero quando, insieme a tale patologia, si manifesta una ulteriore patologia visiva. Questo è il caso dell’ipermetropia o la miopia, in questi casi è possibile parlare di astigmatismo miopico e di astigmatismo ipermetrico.

Cosa vede un soggetto astigmatico

Un soggetto astigmatico percepisce le immagini in modo sfocato e confuso, a causa dell’alterazione strutturale della curvatura della cornea.

La visione periferica del soggetto astigmatico è sfocata e confusa, poiché percepisce le immagini in modo poco chiaro. L’alterazione strutturale della cornea causa questo effetto sulla percezione della vista
Può essere difficile per coloro che soffrono di miopia o ipermetropia vedere chiaramente da vicino perché il loro occhio richiede una messa a fuoco maggiore di quella che la natura fornisce; tuttavia gli oggetti lontani sembreranno ancora a posto, ma qualsiasi cosa a meno di 20 pollici (0 centimetri) invita nei guai!

Le immagini che dall’occhio vengono trasmesse al cervello risultano poco nitide. Questo avviene perché la luce che penetra dagli occhi non riesce a concentrarsi in un’unica area della retina. Le forme irregolari della cornea presente nell’occhio (o del cristallino) impediscono alla luce di concentrarsi in modo adeguato sulla retina creando così un’immagine poco definita.

Astigmatismo adulti

La forma di disturbo astigmatico “contro regola” può verificarsi anche nelle persone adulte. Con il trascorrere del tempo infatti le curvature della cornea tendono ad appiattirsi sull’asse verticale. Alcune volte può accadere anche a causa della variazione interna del cristallino.

L’astigmatismo sintomi adulti non sono molto diversi rispetto a quelli avvertiti dai bambini, ovvero: vista distorta e sfocata, visione perimetrale per niente nitida, incapacità di vedere correttamente le linee orizzontali e verticali, difficoltà nel percepire determinate sfumature e dettagli di alcuni oggetti. Se tale patologia negli adulti non viene curato può causare anche altri effetti collaterali come ad esempio eccessiva stanchezza, specie quando si svolgono attività durevoli come lavorare al computer o scrivere per ore.

Diversi tipi di astigmatismo

Esistono diversi tipi di classificazione dell’astigmatismo, è possibile distinguere tra: astigmatismo secondo regola, ovvero una forma con maggiore diffusione in tutto il mondo, caratterizzata da una curvatura del meridiano verticale (compresi tra 60 e 120 gradi); astigmatismo contro regola, nel quale il meridiano maggiormente curvo è tra quelli orizzontali (0-30 gradi, 150, 180 gradi) e obliquo, ovvero quando il meridiano più curvo è tra quelli obliqui (60 e 30 gradi, 120 e 150 gradi). Inoltre è possibile suddividere tale disturbo a seconda della sua gravità, fino ad una diottria è definibile come lieve, fino a due diottrie invece è medio, se supera le due diottrie invece è classificabile come elevato.

Correzione dell’astigmatismo

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Oggi grazie a particolari occhiali da vista è possibile correggere tale patologia. Gli occhiali in questioni montano particolari lenti, toriche o più semplicemente cilindriche, capaci di azzerare totalmente la differenza della curvatura fra i due meridiani garantendo così una visione perfetta. Per chi ha un cattivo rapporto con gli occhiali da vista, può optare anche per le lentine a contatto create appositamente per chi soffre di astigmatismo. Esistono diverse tipologie di lenti a contatto, semirigide, rigide, morbide, gas permeabili ecc. In genere anche il tempo può aiutare nella correzione dell’astigmatismo, almeno per quanto riguarda quello “secondo regola”. Questa particolare forma di astigmatismo infatti tende a migliorare durante la vita del soggetto.