Come togliere una zecca dopo un morso

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Può capitare di venire morsi da una zecca, soprattutto se si è in campagna tra l’erba secca. Occorre prestare attenzione e appena ci si accorge della presenza di questo aracnide è bene non farsi prendere dall’ansia, non improvvisarsi esperti e recarsi in Pronto Soccorso o dal proprio medico curante. Purtroppo alcune patologie dovute al morso possono manifestarsi anche a distanza di tempo.

La zecca è un parassita molto piccolo che arriva a misurare appena qualche centimetro. Entrare in contatto con questo parassita è abbastanza facile perché vive in ambienti frequentati dall’uomo, infatti, le più diffuse sono la zecca dei boschi e la zecca del cane.

Pericoli dovuti al morso

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Il morso in sé non crea disturbi eccessivi al corpo umano, se non un leggero fastidio, il problema sta nell’infezione che potrebbe verificarsi se non si disinfetta subito la pelle lacerata.

Possono verificarsi:

  • infezioni locali, più o meno gravi
  • encefaliti da zecca
  • rickettiosi
  • tularemia
  • malattia di Lyme.

Inoltre, la zecca potrebbe anche trasportare spore del tetano.

Cosa succede entrando in contatto con una zecca?

Una volta che la zecca si deposita sulla pelle inserisce il suo rostro sempre più in profondità man mano che passa il tempo. Per questo è importante rimuoverla il prima possibile, più si tarda più difficoltosa sarà l’estrazione.

Per questo è sempre consigliabile recarsi in Pronto Soccorso o rivolgersi a personale esperto evitando manovre casalinghe.

Cosa non fare?

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  • La zecca non va mai schiacciata, anche se può essere un gesto istintivo, perché potrebbero venire rilasciati sulla pelle i batteri presenti nello stomaco del parassita.
  • Non va strappata perché si corre il rischio di lasciare all’interno della cute il rostro, che dovrà poi essere rimosso con un’incisione aumentando il fastidio ed eventuali infezioni.
  • Non va bruciata mentre è ancora sulla pelle, non va uccisa con ferri caldi o con alcol e ammoniaca perché si aumenta il rischio di contaminazione e infezioni dovute al rigurgito del parassita in seguito all’uccisione traumatica.

Rimozione della zecca da parte del personale sanitario

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Il personale esperto procederà afferrando la zecca con una pinzetta afferrandola nel punto più vicino alla cute per evitare lo spezzamento del rostro. I movimenti saranno fluidi e rotatori evitando lo schiacciamento del parassita.

Se il rostro si romperà si vedrà un puntino nero in corrispondenza del morso. Verrà rimosso con un ago sterile o facendo un’incisione con un bisturi.

Disinfettare la pelle con prodotti non colorati in modo da potere attenzionare il sito per l’eventuale insorgenza di infezione e infiammazione. Monitorare per i 30-40 giorni successivi. Normalmente dovrebbe formarsi una crosticina rossa pruriginosa, se la zona presenta aspetti strani recarsi immediatamente dal medico. Nel caso in cui ci si sente male, si verificano cefalee, artrite acuta, sintomatologie neurologiche o malessere simil influenzali in modo non giustificato contattare subito il personale medico.

Se non si è già stati sottoposti al vaccino contro il tetano, è bene somministrare la profilassi antitetanica.

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