Come togliere il singhiozzo

Togliere il singhiozzo!

Rimedi fai da te

come togliere il singhiozzo

Come togliere il singhiozzo. Il singhiozzo è un disturbo che colpisce ed è causato da una contrazione involontaria e ripetuta del diaframma. Vediamo come togliere il singhiozzo.

Uno dei problemi più comuni nella vita è avere un singhiozzo. Può essere fastidioso, scomodo e imbarazzante a volte, ma non preoccupatevi! Ecco alcuni consigli utili su come sbarazzarsene.


Alcune persone prendono bevande con caffeina perché sanno che stimoleranno il loro sistema nervoso durante questi momenti in cui contraiamo involontariamente i muscoli del diaframma, causando un episodio; tuttavia questo potrebbe peggiorare le cose se si soffre già di episodi frequenti per mancanza o sovrastimolazione da chicchi di caffè ecc. Provate invece a bere acqua con fette di limone OPPURE a mangiare bastoncini di sedano crudo

Ogni contrazione è seguita, dalla chiusura improvvisa delle corde vocali, che produce il caratteristico suono “hic”.

Il nome medico del singhiozzo è flutter diaframmatico sincrono (FDS), o dal termine latino singultus. In genere il fenomeno va incontro a risoluzione spontanea dopo pochi minuti.

Il singhiozzo è uno dei sintomi più comuni associati all’essere umano. Anche se può essere una questione imbarazzante per alcune persone, il singhiozzo in sé non causa alcun danno grave e dura solo circa cinque minuti in media!
Un termine medico che descrive questa condizione è “battito diaframmatico sincrono”.

La causa può essere un pasto più abbondante del solito o un consumo eccessivo di alcool, ma in alcuni rari casi può persistere e diventare suggestivo di patologia, per esempio scompensi epatici o renali.

I lattanti manifestano spesso il riflesso del singhiozzo e spesso allattarlo è sufficiente a farlo passare. La causa non è chiara, si pensa possa essere indotto a causa della presenza di aria nello stomaco, che il singhiozzo aiuterebbe a smaltire.

Tra i fattori scatenanti più frequenti del singhiozzo ricordiamo:

pasti troppo abbondanti e/o consumati troppo velocemente, cibo piccante, bevande gassate, gonfiore di stomaco, abuso di alcolici e fumo, bruschi sbalzi di temperatura, tosse, risate, forti emozioni.

Se il singhiozzo dura per più di 48 ore è più probabile che la causa sia patologia:

ernia iatale, reflusso gastroesofageo, colon irritabile, asma, polmonite, ictus,
tumore al cervello, encefalite, sclerosi multipla, lesioni traumatiche cerebrali, cause legate all’irritazione del nervo vago (che controlla il diaframma), cause legate al metabolismo, interventi chirurgici quali anestesia generale, intubazione, allungamento del collo, distensione addominale, manipolazione degli organi interni.

Ricordiamo infine che anche diversi farmaci possono causare singhiozzo.

Come togliere il singhiozzo!

Come togliere il singhiozzo? Il fenomeno del singhiozzo scompare autonomamente. Tuttavia, se così non fosse, si rende quindi necessaria una corretta diagnosi, volta alla pianificazione di un trattamento più mirato.

L’unico modo per sbarazzarsi di questi fastidiosi singhiozzi è assicurarsi che non ci sia qualcos’altro che non va nel tuo corpo e allora siamo al secondo passo!

In genere i primi tentativi sono farmacologici. I farmaci possono venire prescritti anche al termine del percorso diagnostico.

Quando questi approcci non dovessero rivelarsi sufficienti è possibile ricorrere a dispositivi elettronici in grado di stimolare il nervo vago o iniezioni di anestetico.

Rimedi fai da te

Fra i rimedi da automedicazione troviamo:

  • bere acqua ghiacciata,
  • trattenere il respiro,
  • mordere un limone,
  • mangiare pane secco,
  • mangiare un cucchiaino di zucchero,
  • assaggiare piccole quantità di aceto,
  • appoggiare le ginocchia al petto,
  • farsi spaventare,
  • appoggiarsi in avanti per comprimere il petto.

Questi approcci sono più che altro frutto di tradizione popolare. Non essendoci particolari controindicazioni si può provare, ma spesso il singhiozzo passa a prescindere.

Se ti interessano la cura della casa, della persona e dei cari amici animali, continua a leggere il nostro blog e scoprirai numerosi altri consigli utili.