Come togliere la muffa dai tessuti

Come togliere la muffa dai tessuti: I diversi step!

La muffa se non trattata correttamente si deposita non solo sui muri, ma anche sui nostri vestiti. Vediamo insieme come togliere la muffa dai tessuti!

Uno dei metodi che si consigliano è la candeggina. Tuttavia esistono anche altri metodi.

Togliere la muffa dai tessuti

Togliere la muffa dai tessuti bianchi e colorati

Odore di muffa

Prevenzione

come togliere la muffa dai tessuti
Come togliere la muffa dai tessuti

Togliere la muffa dai tessuti

  • Percarbonato per vestiti e tessuti
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I capi di cotone vanno messi in una bacinella d’acqua calda con del percarbonato. Su 5 litri di acqua si consigliano 2 cucchiai di percarbonato. Tenere in ammollo per una notte, quindi procedere al lavaggio.

  • Sale e sapone

Se ci ritroviamo la muffa sui tessuti colorati, possiamo utilizzare il sale fino. Basta cospargere la zona del vestito o del tessuto dove stanzia la muffa, quindi sfregare con un sapone vegetale. Lasciare asciugare e il giorno successivo lavare in lavatrice.

togliere la muffa dai tessuti bianchi e colorati

L’acqua ossigenata a 12 volumi è perfetta per i tessuti e vestiti bianchi. Versate quindi sulla macchia dell’acqua ossigenata. Chiudete il capo in una busta di plastica per un giorno, lavandolo poi normalmente.

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Se i capi sono tanti, conviene immergerli in una bacinella con acqua caldissima, sale grosso (4 cucchiai) e acqua ossigenata (nella misura di 100 ml per 4 litri).

  • I colorati

L’alcol alimentare è ottimo per detergere ma non per debellare le spore. Se la macchia di muffa è fresca, ci si può versare dell’alcol sopra e far asciugare. Quindi effettuare il normale lavaggio.

Rimedi naturali

Per togliere le macchie di muffa dai vestiti, si può ricorrere anche ai rimedi naturali. Si tratta di utilizzare dei semplici ingredienti che troviamo facilmente in casa, che non sono tossici o abbiano particolari controindicazioni.

Limone e sale: è necessario preparare un composto unendo 2 cucchiai di sale ad 1 cucchiaio di succo di limone. Una volta pronto, non ci resta che applicarlo sul tessuto e strofinare la macchia. Una volta fatto questo, è necessario risciacquare e far asciugare.

Sapone di Marsiglia: è uno dei rimedi naturali per rimuovere qualsiasi tipo di macchia. Basta strofinare il tessuto con il sapone, sciacquare e fare asciugare.

Alcool Alimentare: basterà semplicemente versare qualche goccia di alcool alimentare sulla macchia per eliminare velocemente la muffa.

Tea Tree Oil: è un olio essenziale ricavato dalle piante del tè e facilmente reperibile in erboristeria. Per rimuovere la muffa, basta aggiungere qualche goccia di questo olio in lavatrice o nell’acqua utilizzata per il lavaggio del tessuto.

Latte: è necessario immergere la macchia in latte bollente, e lasciarla lì fino a quando il latte non sarà completamente freddo. Una volta passato questo lasso di tempo, il tessuto va risciacquato abbondantemente sotto l’acqua. 

Aceto: adatto per eliminare le macchie di muffa dai tessuti in pelle. Basta munirsi di una spugnetta morbida inumidirla in modo abbondante con dell’aceto e passarla direttamente sulla macchia per poi lucidare con prodotti ad hoc per la pelle, una volta eliminata la muffa.

Odore di muffa

Se il problema riguarda l’odore della muffa, conviene miscelare aceto di vino bianco in acqua calda. La soluzione deve essere al 40% di aceto quindi su 1 litro di acqua calda, 400 ml di aceto. Bisogna lasciare il tessuto a bagno per tutta la notte. L’alternativa è una soluzione satura di bicarbonato di sodio.

Prevenzione

Ovviamente sarebbe indicato trattare il luogo dove gli abiti hanno preso la muffa, passandole con un panno ben imbevuto di acqua ossigenata, lasciato aperto ad asciugare e ripassando con una soluzione di bicarbonato di sodio.

I vestiti aggrediti dalla muffa, dopo il trattamento scelto, vanno messi ad asciugare al sole pieno.

La muffa potrebbe essere presente anche nella lavatrice. È bene quindi curarla spesso, pulendo il filtro e lavando con acqua ossigenata la guarnizione frontale dell’oblò. Anche il cassetto va lavato, lasciato a bagno per almeno 12 ore in acqua calda e percarbonato, o acqua calda e acqua ossigenata.

Perché si forma la muffa sui nostri vestiti?

La muffa è un microrganismo appartenente alla vasta famiglia dei funghi. Essa si manifesta sulle superfici quando ci sono problemi come scarsa ventilazione, eccessiva umidità, insufficiente isolamento termico, mancata esposizione alla luce solare e inadeguata manutenzione.

La muffa si forma attraverso microscopiche spore trasportate dall’aria. Le spore sono particelle leggere ed invisibili ad occhio nudo, che veicolano la formazione della muffa. Depositatesi sulle superfici della casa alla giusta temperatura e con l’adeguato tasso di umidità, le spore germinano, moltiplicandosi con grande facilità soprattutto in ambienti umidi dove ognuna produce centinaia di milioni di nuove spore in pochi giorni, manifestandosi prima con piccoli puntini, poi con macchie scure e spugnose più compatte.

L’umidità in casa dipende dal modo in cui gli ambienti vengono vissuti.

L’umidità viene prodotta dalle attività come cucinare, lavarsi, ecc.
All’interno dell’appartamento ci deve essere un adeguato ricambio d’aria al fine di permettere che l’aria carica di umidità si possa mischiare ad aria più secca, cosi facendo si abbassa il grado di umidità interna.

In generale i fenomeni di condensa nelle pareti sono classificabili in due tipologie principali:

  • superficiale quando interessa la superficie interna delle pareti, a causa del raggiungimento di elevati valori di umidità relativa dell’aria interna , che creano in prossimità dei muri, la comparsa di condensa;
  • interstiziale quando all’interno della parete, si creano delle condizioni di temperatura e pressione tali da raggiungere le condizioni di rugiada.

La formazione della muffa può avvenire per:

  • Contagio: questo caso si verifica quando la parete su cui è appoggiato l’armadio presenta macchie di muffa e di conseguenza, questa può passare sull’armadio e sui vestiti.
  • Armadio attaccato ad una parete fredda: blocca il riciclo dell’aria. L’aria fredda viene trasmessa all’interno dell’armadio, soprattutto la situazione peggiora durante il periodo invernale.
  • Vestiti umidi: quando conserviamo i nostri vestiti non del tutto asciutti nel nostro armadio, l’umidità evapora all’interno di esso generando la creazione della muffa.

Dove si forma la muffa solitamente?

Alcuni degli elementi di casa più frequentemente attaccati dalla muffa sono:

  • Le pareti di casa – E’ frequente che in zone umide e poco ventilate degli ambienti interni si formi della muffa sotto forma di macchioline dense e scure. La muffa può essere presente tra gli strati della muratura, sugli infissi, nelle tubature, sui sanitari, sui divani ecc.
  • Carta, cotone, legno – Carta, cartone, cotone e legno possono essere soggetti all’attacco di muffe che, nutrendosi delle fibre di cellulosa, possono disintegrare il materiale.
    I pezzi di arredamento in legno, soprattutto se lasciati in zone umide casa, possono essere attaccati da muffe. La zona più vulnerabile è solitamente il retro, dove non c’è sufficiente aerazione.
  • Cibo – Le muffe possono essere presenti nei cibi, volutamente o meno. Molti formaggi devono il loro caratteristico sapore alla presenza di muffa. Ma spesso la muffa presente sui cibi è il segnale di un prodotto avariato che si presenta con una patina colorata o filamenti bianchi. Per questo si tende a conservare i cibi in luoghi asciutti e non lavarli se non per consumarli.
  • Piante – E’ frequente che la muffa in casa si formi su piante che stanno per seccare o foglie secche. In autunno, quando gli alberi perdono le foglie, le muffe sono così attive che il vento ne disperde le spore nell’aria.

Come prevenire la formazione di muffa sui vestiti

In questa sezione vi daremo dei piccoli e semplici consigli da seguire al fine di evitare la formazione della muffa all’interno dei nostri armadi, e di conseguenza sui nostri vestiti.

  • Far arieggiare l’armadio: la muffa si forma sui nostri vestiti soprattutto in presenza di umidità. Quindi è buona norma lasciare le ante del nostro armadio per qualche ora al giorno, così da far cambiare l’aria al suo interno. Altra buona norma è quella di svuotare di tanto in tanto l’armadio e pulirlo dalla polvere che troviamo al suo interno, con una semplice soluzione di acqua e aceto. Perché si sa che la muffa si ciba della polvere!
  • Evitare di conservare i vestiti nell’armadio quando sono ancora umidi: questo non fa che aumentare l’umidità all’interno dello spazio chiuso del nostro armadio, e di conseguenza alimentare la muffa. Un consiglio da seguire è quello di conservare i nostri capi lasciando un pò di spazio tra uno e l’altro, in modo da far si che l’aria circoli nel mezzo.
  • Servirsi di deumidificatori naturali: basta semplicemente inserire in un sacchetto di stoffa dei semplici chicchi di riso, insieme magari a dei fiori che danno profumo. Si posizionano i sacchetti direttamente nell’armadio o nei cassetti, ed il gioco è fatto! Per chi volesse, al posto del riso, si possono anche usare dei gessetti profumati, chiusi in un sacchetto di tessuto, non faranno altro che assorbire l’umidità che si crea all’interno dello spazio chiuso.
  • Sacchettini di gel di silice: questi sacchettini spesso li ritroviamo nelle scatole delle scarpe appena comprate. Il silice è un materiale atossico che assorbe il vapore. Per questo motivo è consigliabile inserire una bustina di questo materiale tra un capo e un altro per prevenire la formazione della muffa.
  • Distanziare l’armadio dal muro: una cosa che può prevenire la formazione della muffa è quella di tenere distante il nostro armadio dalla parete su cui è stato posizionato ad almeno 5 cm di distanza.
  • Evitare l’utilizzo di carta e sacchetti di plastica: La carta attira l’umidità e predilige la formazione delle muffe. Per questo motivo è bene evitare di rivestire i ripiani del nostro armadio di carta. Un’altra cosa da evitare per prevenzione è quella di conservare i nostri vestiti nei sacchetti di plastica, in quanto non consentono il riciclo d’aria. Sarebbe bene, quindi, utilizzare dei contenitori di tessuto.

Vedi anche come togliere la muffa dai muri.

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