come togliere un diritto di passaggio
11 Dicembre 2020

Come togliere un diritto di passaggio

By Veronica Balzano

Il diritto di passaggio o servitù di passaggio è un diritto che spetta al proprietario di un immobile di passare attraverso un altro immobile di proprietà altrui. La legge italiana regola tale diritto secondo l’articolo 1027 del Codice Civile. Questo diritto può essere anche soppresso. Ma prima di capire come togliere un diritto di passaggio è necessario comprendere con chiarezza cosa esso sia e come funzioni. Per questo motivo potrebbe essere utile fare una piccola digressione spostando la nostra attenzione verso quanto afferma la legge italiana in merito.

come togliere un diritto di passaggio

Cos’è il diritto di passaggio?

Dovremmo partire dallo spiegare cosa sia un fondo intercluso. Con questo termine si intende indicare una proprietà immobiliare che non gode di accesso alla via pubblica. Questa situazione si verifica quando tale proprietà è circondata da fondi appartenenti ad altri. Secondo la legge che sancisce tale situazione è concesso ad un proprietario di un fondo intercluso di passare sul fondo altrui. La legge italiana prevede che il titolare del fondo servente deve renderlo accessibile al proprietario dominante. Ci sono diverse variabili che circoscrivono tale diritto. Possiamo parlare di servitù volontarie sottoscritte da un contratto in cui entrambe le parti siano consenzienti, oppure possiamo parlare di servitù coattive. In questo caso, le due parti, non riuscendo a raggiungere un accordo si riferiscono ad un giudice che intervenga in modo da regolare l’accordo. Ma ci sono anche altre tipologie di servitù di passaggio.

Altri tipi di servitù di passaggio

  • Servitù apparenti: nel caso in cui siano presenti delle strutture funzionali al passaggio della servitù come ad esempio un ponte.
  • Servitù non apparenti: tali servitù per esistere non necessitano della presenza di opere o manufatti stabili
  • Positive e negative: nel primo caso il proprietario del fondo servente subisce il passaggio del proprietario del fondo dominante. Mentre nel caso di servitù negative la situazione volge all’inverso.
  • Continue e discontinue: nel primo caso per esercitare questo diritto non è necessario l’intervento umano, mentre nel caso di servitù discontinue è necessario l’intervento umano.

Facciamo un esempio pratico. Ipotizziamo che un nostro vicino abbia realizzato una strada privata per accedere alla propria abitazione. Qualora questa sia l’unica via percorribile per poter raggiungere le nostre proprietà, questa strada può essere soggetta a diritto di passaggio.

In questi casi è possibile evidenziare alcuni limiti al diritto di proprietà qualora sussista la servitù di passaggio. Quali sono?

  • Il proprietario del fondo servente non può rendere difficile il passaggio al vicino, né tanto meno può impedirgli di accedere alla sua proprietà. Quindi in tali casi è vietato: chiudere il passaggio utilizzando un cancello, ostacolare il passaggio con degli alberi o delle piante, installare dei meccanismi di sorveglianza.

Tale condizione mette in pratica un divieto, quale quello di aggravamento della servitù di passaggio. Ora che abbiamo chiarito alcuni punti preliminari non ci resta che analizzare il caso in cui venga soppresso tale diritto di passaggio. Quindi di seguito capiremo come togliere un diritto di passaggio.

Come togliere un diritto di passaggio

Quando un passaggio cessa di essere necessario può essere soppresso dal proprietari dei fondi vicini. Affinché tale diritto venga rimosso è necessaria un’istanza giudiziaria. Un giudice competente deve proferire parola in merito, ma questo non è l’unico caso in cui un diritto di passaggio può essere soppresso. In altri casi è possibile togliere tale servitù di passaggio solo mediante un accordo volontario tra le parti in causa. Questa situazione si manifesta nel caso in cui il proprietario del fondo dominante sia consenziente. Nel caso in cui il proprietario del fondo dominante non sia d’accordo è invece necessario rivolgersi a strutture competenti. In ogni caso sarebbe preferibile trovare entrambe le parti consenzienti poiché simili ricorsi giudiziari possono essere particolarmente ostici e costosi.

Ma cerchiamo di fornire qualche informazione in più. Il proprietario del fondo dominante deve ricordare al proprietario del fondo servente, ogni 15 anni, la necessità di dover usufruire della servitù di passaggio. Ipotizziamo però di volerci liberare da questa condizione.

Ma come togliere il diritto di passaggio? Capiamo quali sono i modi per sopprimere tale diritto di passaggio. Ai sensi dell’articolo 1073 “la servitù si estingue per prescrizione quando non se ne usa per vent’anni”. Cosa significa ciò? Nel caso in cui il vicino non usufruisca del diritto di passaggio per 20 anni, tale servitù decade automaticamente. In alcuni casi però la situazione potrebbe essere più controversa di così. Potrebbe infatti accadere che il proprietario del fondo dominante, essendo a conoscenza di tale possibilità, si preoccupi di inviare periodicamente una raccomandata all’interno della quale fa presente il suo interesse di mantenere tale servitù di passaggio. In questo caso si consiglia di rivolgersi ad un giudice.

Ma analizziamo anche un’altra casistica. Quest’ultima è prevista dall’art. 1055 c.c. secondo il quale: “se il passaggio cessa di essere necessario, può essere soppresso in qualunque tempo ad istanza del proprietario del fondo dominante o del fondo servente”. In questo caso sarà compito di chi ha interesse nel voler sopprimere il diritto di passaggio dimostrare la validità della sua condizione e delle proprie pretese.